Approvata la NaDef, verso la legge di bilancio 2020 senza aumento IVA

Approvata la NaDef 2019, verso la legge di bilancio 2020: dal pericolo di un aumento IVA si passa alla prospettiva di una riduzione delle aliquote. All’orizzonte anche il taglio del cuneo fiscale, il Family Act e unalotta spietata all’evasione.

La nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanze, che ha ricevuto l’ok del Consiglio dei Ministri nella serata del 30 settembre, anticipa l’impianto della prossima manovra e le novità fiscali all’orizzonte.

Nelle parole del Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri lo scenario che si delinea è “solido e volto alla crescita del paese”.

L’obiettivo di indebitamento netto, deficit, fissato dalla NaDef è pari al 2,2% del prodotto interno lordo.

Nel comunicato stampa diffuso in chiusura del Consiglio dei Ministri numero 6 si legge:

“Rispetto alla legislazione vigente, che determinerebbe un rapporto deficit/PIL pari all’1,4%, si configura quindi lo spazio di bilancio per una manovra espansiva pari a 0,8 punti percentuali di PIL (circa 14,5 miliardi di euro)”.

Consiglio dei Ministri numero 6 – Comunicato stampa del 30 settembre 2019Scarica il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri numero 6 del 30 settembre 2019 sull’approvazione della nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza.

Approvata la NaDef, verso la legge di bilancio 2020: dal pericolo dell’aumento IVA alla prospettiva di una riduzione

Con l’approvazione della NaDef, nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza, arriva ufficialmente la notizia che fa tirare un sospiro di sollievo: il rischio di un aumento IVA dal 2020 è scongiurato.

23 miliardi di euro è la somma necessaria per neutralizzare delle clausole di salvaguardia ed evitare che dal prossimo anno l’aliquota ordinaria passi dal 22 al 25% e che quella ridotta aumenti dal 10 al 13%.

“Abbiamo sterilizzato l’aumento dell’IVA. Ma vorrei chiarire che non ci accontentiamo di questo”.

Con queste parole esordisce il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa del 30 settembre 2019.

E annuncia la volontà di dirigersi nella direzione opposta a quella che si profilava negli ultimi mesi: abbassare le aliquote IVA in prospettiva.“Ovviamente siamo consapevoli che non possiamo fare tutto il primo anno”, precisa il premier.

Approvata la NaDef, verso la legge di bilancio 2020: riduzione del cuneo fiscale, family act e altre novità

Giuseppe Conte passa a rassegna le novità fiscali, e non, da inserire nella Legge di Bilancio 2020, la posa della prima pietra del programma politico di governo, che si basa su 29 punti e che definisce “molto articolato”.

Nel comunicato stampa diffuso subito dopo l’approvazione della NaDef, gli interventi principali su cui si sta lavorando:

  • crescita economica in un contesto di sostenibilità delle finanze pubbliche, attraverso l’incremento degli investimenti pubblici, in particolare di quelli per l’innovazione, per la conversione all’economia verde e per il potenziamento delle infrastrutture materiali, immateriali e sociali, a partire dagli asili nido;
  • azzeramento delle clausole di salvaguardia sull’Iva per il 2020 e la loro riduzione per il biennio 2021-2022;
  • la riduzione del carico fiscale sul lavoro;
  • l’aumento della produttività del sistema economico, della pubblica amministrazione e della giustizia; la digitalizzazione dei pagamenti;
  • il rafforzamento delle politiche di riduzione delle disuguaglianze e della disoccupazione, a partire da quella giovanile e femminile;
  • la lotta all’evasione fiscale.

Il valore della prossima manovra si aggira intorno ai 29-30 miliardi. Si pongono le basi per un “pacchetto di riforme ambiziose”, dice il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri.

Oltre al taglio del cuneo fiscale, sul fronte lavoro è confermata la volontà di introdurre il salario minimo.

In arrivo anche un Family Act, che “metta un po’ ordine in tutte le agevolazioni previste per le famiglie”, specifica Giuseppe Conte annunciando una ridefinizione dei bonus per un sostegno strutturato alla maternità.

In coda alla lista, ma non in coda alle priorità, nella NaDef compare anche la lotta all’evasione che, secondo le stime, dovrebbe valere 7 miliardi di euro.

“Ultimo, ma certo non trascurabile, obiettivo è un’operazione come mai è stata fatta in passato”.

Spiega il presidente del Consiglio dei Ministri. Nell’occhio del mirino l’utilizzo dei contanti a discapito dei pagamenti tracciabili, ancora poco utilizzati in Italia.

“Per questo ultimo obiettivo siamo consapevoli di dover lavorare anche per inasprire le sanzioni le pene ai grandi evasori, ma siamo anche consapevoli che dobbiamo raggiungere con tutti i cittadini un grande patto: un patto sociale, economico, perché uno degli strumenti più efficaci è incentivare l’utilizzo della cosiddetta moneta elettronica”.

Si dovranno ridurre i costi di commissione perché i pagamenti elettronici non siano gravosi né per i consumatori, né per i commercianti.

“Si sta lavorando a un piano organico, assicura il premier. Sulla lotta all’evasione fiscale, come su tutto il resto