Come combattere il caldo senza usare troppo l’aria condizionata

Per chi possiede un climatizzatore ci sono accorgimenti per cercare di non farne un cattivo o eccessivo uso, ma anche combattere il caldo in casa d’estate senza utilizzare l’aria condizionata o utilizzandola il meno possibile non è una chimera, così evitando magari anche i malesseri dovuti a eccessivi flussi d’aria fredda e bruschi cambi di temperatura.

Senza poi considerare gli effetti collaterali in bolletta, che il climatizzatore può far salire di molto. Secondo le stime, nei consumi di una famiglia di 4 persone, il costo energetico per rinfrescare la casa può far lievitare il peso della bolletta annua anche del 28%. In particolare, secondo le elaborazioni del portale «il consumo medio per questa famiglia tipo, senza l’uso dell’impianto di aria condizionata, è pari a circa 3.000 kWh l’anno, vale a dire 640 euro in regime tutelato. Se aggiungiamo un condizionatore di classe A+, la stima sui consumi sale a circa 3.795 kWh l’anno e la bolletta arriva a 817 euro, vale a dire 177 euro in più».

Un prezzo che probabilmente pagheranno molti italiani a vedere i dati delle vendite boom dei condizionatori, che, secondo le rilevazioni GfK nel mese di giugno hanno fatto registrare +186% in termini di unità e +176% a valore rispetto al giugno 2018.

Sistemi isolanti per tetti e pareti e impianti di ventilazione meccanica controllata sono alleati ideali, ma di non immediata installazione.

1) Limitare le fonti di calore: forni, phon, asciugatrici, ma anche gas, schermi di grandi dimensioni e lampade alogene possono far aumentare sensibilmente la temperatura dell’ambiente domestico.

2) Chiudere le finestre nelle ore più calde e in generale limitare l’ingresso di aria calda e umida, soprattutto per le facciate della casa più esposte al sole.

In questo caso sistemi di tende e schermature solari possono essere di grande aiuto. Tende da sole, ombrelloni e pergolati possono infatti riparare dall’eccessiva esposizione al sole, permettendo di mantenere una temperatura accettabile in ogni stanza della casa. 

3) Non sottovalutare il potere delle piante, che hanno la capacità di assorbire il calore; le più adatte, secondo Habitissimo, sono i rampicanti o gli arbusti ricchi di foglie, più sono rigogliose più faranno ombra.

4) D’estate si è propensi a rinfrescarsi aumentando la frequenza di bagni e docce. Ma non ci si ferma a pensare che il vapore e la condensa prodotta contribuiscono all’aumento della temperatura percepita in casa: meglio concedersi questo piacere solo nelle ore più fresche, alla sera o alla mattina.

Tra i consigli per chi invece possiede o deve cambiare in climatizzatore al primo posto c’è quello di non sottovalutare la classe energetica dell’apparecchio: sostituire un condizionatore di classe B con uno di classe A+ – notano da Facile.it – significa ridurre il costo in bolletta sino al 20%. E così si può approfittare anche dei bonus fiscali.

Per limitare i consumi è poi opportuno evitate le temperature “polari”; aiutarsi con ventilatori tradizionali per far circolare l’aria, chiudere porte e finestre, programmare al meglio l’apparecchio secondo le nostre abitudini. Una cosa spesso sottovalutata è l’importanza di mantenere l’impianto efficiente: con una pulizia annuale dei filtri, secondo Facile.it, è possibile ridurre il consumo energetico sino all’8% (e se ne guadagnerà anche in salute).

FONTE Il Sole 24 ore