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17 Marzo, 2020

Decreto legge “Cura Italia”: aggiornamenti in attesa del testo ufficiale

Si attende ancora l’uscita del testo ufficiale del Decreto “Cura Italia”, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

In attesa del testo ufficiale e della relativa pubblicazione in Gazzetta, il Governo ha pubblicato sul proprio sito istituzionale una sintesi del contenuto.

Le novità principali sono state già presentate nella conferenza stampa di ieri (video nel box sotto) dal Premier Conte e dai Ministri Gualtieri e Catalfo. Dalla proroga delle scadenze fiscali fino alle agevolazioni per famiglie ed imprese, si attende ora la pubblicazione del testo definitivo in Gazzetta Ufficiale.

Il decreto cura Italia approvato il 16 marzo 2020 è solo il primo provvedimento volto ad affrontare l’emergenza economica causata dal Coronavirus (il ministro Gualtieri ha parlato esplicitamente di “Decreto Marzo”). Si attende un ulteriore decreto ad aprile che dovrebbe prorogare le misure previste ad oggi.

In attesa del testo ufficiale, analizziamo di seguito le novità previste nell’ultima bozza del decreto cura Italia, di seguito disponibile in formato pdf.

Seguiranno aggiornamenti dopo la pubblicazione del testo ufficiale del decreto legge economico anti Covid-19 o “Decreto Cura Italia”.

Il decreto prevede uno stanziamento di circa 25 miliardi di euro, cifra per la quale il Governo ha avuto già l’autorizzazione del Parlamento.

 

Bonus 100 euro ai lavoratori dipendenti che non possono aderire allo smart working

Per i lavoratori dipendenti che non potranno aderire allo smart working, e che possiedono un reddito complessivo annuo non superiore ad euro 40.000,00 spetta un premio, per il mese di marzo 2020, che non concorre alla formazione del reddito, pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese.

I datori di lavoro corrisponderanno il premio nella busta paga di aprile e potranno compensare questo importo con lo stesso meccanismo già previsto per il bonus Renzi entro il giorno 16 del mese di maggio.

 

Liquidità per i piccoli professionisti tramite l’esonero provvisorio dall’applicazione della ritenuta d’acconto

Per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi non superiori a euro 400.000 nel periodo di imposta 2019, i ricavi e i compensi percepiti nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore del presente decreto-legge e il 31 marzo 2020 non sono assoggettati a ritenuta d’acconto Irpef, al fine di fornire maggiore liquidità a lavoratori autonomi e professionisti.

La condizione essenziale è che nel mese precedente non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato.

I contribuenti che si avvalgono della presente opzione, rilasciano un’apposita dichiarazione dalla quale risulti che i ricavi e compensi non sono soggetti a ritenuta ai sensi della presente disposizione e provvedono a versare l’ammontare delle ritenute d’acconto non operate dal sostituto in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi.

 

Nel testo del decreto legge anti Covid-19 c’è il pacchetto Sanità: ecco cosa prevede la bozza

Per far fronte alle prossime settimane di contrasto all’emergenza Coronavirus, il Governo ha stanziato:

  • 1,15 miliardi per il finanziamento del SSN standard;
  • 1,50 miliardi per il fondo per le emergenze nazionali istituito presso la Protezione Civile.