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19 Marzo, 2020

Domanda di disoccupazione 2020 INPS cos’è, come funziona, quando presentarla e quanto spetta

“Domanda di disoccupazione 2020 INPS cos’ è e come funziona quando presentarla e quanto spetta di sussidio universale per i disoccupati che perdono il lavoro”

 

Domada di disoccupazione 2020

Il lavoratore disoccupato, qualora in possesso di tutti i requisiti di legge, può richiedere un sostegno al proprio reddito chiamata Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’impiego.

Vediamo a chi spetta la disoccupazione 2020, quali sono i requisiti, quanto dura, quanto spetta e come presentare la domanda di disoccupazione Napsi Inps.

 

Domanda di disoccupazione 2020: proroga domanda, decreto Cura Italia

Proroga domanda di disoccupazione: al fine di agevolare la presentazione delle domande di disoccupazione Inps 2020, data l’emergenza epidemiologico da COVID-19 e per la cessazione involontaria dell’attività lavorativa dal 1° gennaio 2020 e fino al 30 dicembre 2020, i termini di decadenza prevista sono ampliati da 68 a 128 giorni.

 

Disoccupazione 2020: a chi spetta?

A chi spetta la disoccupazione 202? Anche in quest’anno, i lavoratori che perdono il lavoro a causa di un licenziamento involontario o per dimissioni o per giusta causa, hanno la possibilità di presentare all’inps la domanda di disoccupazione.

Non tutti i lavoratori hanno diritto a percepire il sussidio di disoccupazione.

In base alla riforma del lavoro Jobs Act di Renzi, la disoccupazione Naspi 2020 spetta a:

– dipendenti a tempo determinato o indeterminato

– apprendisti

– soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato

– personale artistico a contratto subordinato

– dipendenti a tempo determinato della Pubblica Amministrazione

– lavoratori domestici

 

Disoccupazione 2020 requisiti: quanti contributi servono?

Quali requisiti bisogna aver versato per presentare la domanda di disoccupazione Naspi Inps?

Il requisito contributivo è quello di aver versato almeno 13 settimane di contributi versati nei quattro anni precendenti al licenziamento. Possono essere utilizzati altri tipi di contributi utili come periodi di maternità obbligatoria, congedo parentale o per malattia dei figli fino agli 8 anni di età, nel limite massimo di 5 giorni l’anno.

Non possono essere considerati utili i periodi di cassa integrazione straordinaria e ordinaria e quelli derivati dai permessi e congedi 104 per disabili.

Requisiti domanda di disoccupazione 2020

Ecco quali requisiti per presentare la domanda di disoccupazione 2020:

  • stato di disoccupato, che implica:

1 –  essere privo di occupazione perchè licenziato, dimesso per giusta causa o per licenziamento in maternità, o per rifiuto da parte del lavoratore di trasferirsi un un’altra sede dell’azienda posta a oltre 50 km dalla sua residenza o perchè raggiungibile in più di 80 minuti con mezzi pubblici.

2 – essere immediatamente disponibile allo svolgimento di un’attività lavorativa

3 – essere attivo nella ricerca del lavoro e iscritto al Centro per l’Impiego

  • Aver versato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti al licenziamento
  • Aver lavorato almeno 30 giorni nei 12 mesi presenti all’inizio della disoccupazione.

Assegno disoccupazione 2020: importo massimo e minimo

Ma come si calcola la Naspi e quanto spetta? Per calcolare l’importo dell’indennità di disoccupazione spettante è necessario munirsi di estratto conto previdenziale (reperibile anche tramite procedura telematica attraverso il sito INPS) e calcolatrice. A questo punto occorre sommare tutte le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali, ricevute negli ultimi 4 anni, e dividere il risultato per il numero di settimane di contribuzione, infine il quoziente ottenuto deve essere moltiplicato per il coefficiente 4,33.

Se dal risultato di tale calcolo la retribuzione mensile è pari o inferiore al minimale mensile fissato dall’INPS annualmente di 1.227,55 euro (importo aggiornato al 2020), l’importo della NASPI è pari al 75% della suddetta retribuzione. Se è oltre a tale soglia, viene aggiunto al 75% un importo pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo. In ogni caso, l’importo massimo dell’indennità non può superare i 1.335,40 euro al mese (importo aggiornato al 2020). Da considerare, inoltre, che a partire dal 91° giorno questo importo si riduce del 3% al mese.

Vediamo un esempio pratico con importi aggiornati alla circolare INPS numero 20 del 10/02/2020

  1. Imponibile previdenziale: 40.000€
  2. Settimane lavorate negli ultimi 4 anni: 104
  3. (Imponibile previdenziale / numero di settimane lavorate) * 4.33 (40.000 / 104) * 4.33 =
    1. 384.16 * 4.33 = 1.663,41
  4. Essendo la retribuzione mensile ottenuta superiore a 1.227,55 euro è necessario considerarne il 75% e aggiungere il 25% della differenza tra la retribuzione mensile e il predetto importo.
    1. 1.227,55 * 75% = 920,66
    2. 1.663,41 – 1.227,55 = 435,86 * 25 % = 108,96
  5. L’importo mensile di NASPI spettante è pari ad euro:
    1. 1.029.62 = (920,66 + 108,96 = 1.029.62)

Ricordiamo che a partire dal quarto mese questo importo si riduce del 3% al mese.

Importo massimo NASpI per il 2020

Con circolare numero 20 del 10/02/2020 l’INPS ha rilasciato l’importo massimo del trattamento di disoccupazione NASpI 2020.

  • La retribuzione di riferimento per il calcolo della indennità di disoccupazione NASpI è pari ad euro 1.227,55 per il 2020.
  • L’importo massimo mensile della Naspi per il 2020 è fissato in euro 1.335,40.

Naspi, quanto dura

Quanto dura la Naspi? La durata della disoccupazione varia in base alla storia contributiva di ogni soggetto: è corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni, fino ad un massimo di 24 mesi.

Nonostante la previsione di riduzione della durata a 18 mesi con decorrenza 2017, è stata riconfermata la durata iniziale di 24. Questo in considerazione all’eliminazione dell’indennità di mobilità ed essendo quindi la NASPI dal 2017 la forma principale di sostegno al reddito. L’indennità tuttavia non rimane invariata per tutto il periodo, come detto in precedenza dal primo giorno del quarto mese di fruizione, l’indennità diminuisce del 3% per ciascun mese.

NASpI stagionali

Unica deroga alla durata della NASpI normale è prevista per la cosiddetta Naspi stagionali. Per loro è prevista la disoccupazione per un periodo leggermente maggiorato. Questo è per far fronte alle problematiche relative a questi tipi di lavoro.

Pensiamo ad esempio ai lavoratori del settore turismo estivo e invernale. In questi settori si lavora per pochi mesi all’anno e quindi è difficile trovare poi un altro lavoro nell’immediato. Allora per loro si è pensato di far durare, a determinate condizioni, la disoccupazione un mese in più.

 

Calcolo NASpI online

Per quanto riguarda importo e durata della Naspi c’è una importante novità comunicata dall’Istituto. Infatti per conoscere con precisione l’importo delle rate della NASpI e la durata della disoccupazione è ora molto più facile.

Oltre al calcolo che abbiamo indicato in precedenza, il cittadino può accedere al sito INPS per conoscere con precisione tutti i dati.

In particolare si può dirigere in “Tutti i servizi” – “Nuova Assicurazione sociale per l’impiego ( NASpI): consultazione domande” e inserire le proprie credenziali (PIN o SPID) e trovare tutte le informazioni necessarie relative all’ultima domanda di disoccupazione presentata.

Domanda Naspi: quando si presenta

Quando presentare la domanda di NASpI? Entro quanto tempo dalla perdita del lavoro si può richiedere la Disoccupazione? Al fine di ottenere la prestazione di disoccupazione Naspi 2020 è necessario presentare la domanda, a pena di decadenza, all’INPS, in modalità telematica, entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

A seconda di quando viene presentata la domanda l’importo decorre da un termine differente:

  • dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro, se la domanda viene presentata entro l’ottavo giorno;
  • dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda, nel caso in cui questa sia presentata dopo l’ottavo giorno;
  • nel caso in cui vi sia un periodo di malattia, maternità o infortunio decorre dall’ottavo giorno successivo al termine dell’evento se la domanda viene presentata entro l’ottavo giorno;
  • dal giorno successivo alla presentazione della domanda se presentata successivamente all’ottavo giorno, rispettando comunque i termini di legge;
  • in caso di licenziamento per giusta causa la Naspi parte con un ritardo di 30 giorni rispetto alla normalità.

Come presentare la domanda di Naspi

La disoccupazione NASpI può essere richiesta tramite i consueti canali telematici:

  • tramite servizi online per il cittadino inps con accesso tramite PIN personale di tipo dispositivo;
  • con l’ausilio di un patronato;
  • tramite contact center INPS numero verde 803164 gratuito da fisso e 06164164 da mobile a tariffazione al minuto;

Come fare domanda di disoccupazione NASpI online

Il metodo più semplice ed economico è sicuramente quello di fare domanda di disoccupazione online con il proprio PIN personale sul sito dell’Istituto. E’ il modo più economico in quanto bensì la domanda via patronato è gratuita in sede di presentazione, ai pagamenti sarà applicata una trattenuta mensile che servirà a pagare il patronato stesso. Anche il metodo tramite contact center è gratis, ma forse un tantino più complicato della domanda online.

Domanda Naspi Precompilata

Ulteriore recente novità sulla disoccupazione riguarda la domanda. Infatti in via sperimentale molti contribuenti troveranno la domanda di NASpI precompilata dall’INPS nella propria area riservata. Presto il servizio sarà accessibile a tutti tramite l’accesso all’area riservata al cittadino sul portale tramite accesso con PIN personale o SPID.

 

Modello SR163

In ogni caso durante la richiesta della NASpI bisogna ricordare di compilare e inviare all’INPS il modello SR163. Il modulo INPS SR163 serve a documentare chi è il titolare del conto corrente sul quale avverrano i pagamenti NASpI. Questo modello può essere inviato online durante la domanda di Naspi telematica, oppure in forma cartacea direttamente allo sportello territoriale INPS di competenza.

 

NASpI: quando arrivano i soldi

Sicuramente è una delle domande più frequenti sulla Naspi è quando arrivano i soldi? Ovviamente è fra i dubbi più frequenti, visto che chi si trova in disoccupazione ha necessità di ricevere i pagamenti nel minor tempo possibile.

Purtroppo per questa domanda non esiste una risposta certa, cioè non c’è un vero e proprio calendario dei pagamenti NASpI INPS 2020. Infatti la data dipende per prima cosa da quando è stata presentata la domanda. Poi i tempi di pagamento variano da sede a sede, dai tempi di lavorazione delle domande e da tanti altri fattori. Partiamo comunque dal principio che bisogna attendere almeno un mese dalla domanda per il primo pagamento. Sempre che si siano seguiti alla lettera tutti i passi previsti dalla normativa.

In ogni caso la novità illustrata sopra relativa alle rate di disoccupazione già calcolate sul sito, probabilmente permetterà di visualizzare anche il calendario dei pagamenti Naspi aggiornato con le date dei pagamenti della disoccupazione.