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24 Marzo, 2020

Pensioni INPS di aprile, maggio e giugno saranno pagate in anticipo

Pensioni INPS in anticipo per i prossimi mesi

L’INPS ha reso noto che il pagamento delle pensioni dei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 sarà anticipato per effetto di quanto disposto dall’ordinanza del Consiglio dei Ministri del 19 marzo, emanato per contrastare l’emergenza Covid-19.

In particolare, come si legge nel comunicato dell’istituto nazionale di previdenza sociale, nei mesi di aprile, maggio e giugno 2020 i pensionati riceveranno in anticipo le pensioni dei relativi periodi.

Il pagamento presso gli sportelli postali dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili sarà anticipato rispetto alle normali scadenze e verrà distribuito su più giorni.

L’obiettivo è quello di consentire a tutti i titolari delle prestazioni di recarsi presso gli uffici postali in piena sicurezza, nel rispetto delle misure di contenimento della
diffusione del virus COVID-19.

Secondo le ultime novità il pagamento avverrà secondo il seguente calendario:

  • 26-31 marzo per la mensilità di aprile 2020;
  • 27-30 aprile per la mensilità di maggio 2020;
  • 26-30 maggio per la mensilità di giugno 2020.

Per la prima scadenza sono stati stabiliti i seguenti scaglioni, suddivisi in base alle iniziali del cognome del titolare della prestazione:

  • A-B giovedì 26 marzo;
  • C-D venerdì’ 27 marzo;
  • E-K sabato 28 marzo;
  • L-O lunedì 30 marzo;
  • P-R martedì 31 marzo;
  • S-Z mercoledì 1° aprile.

Anche per le successive mensilità Poste Italiane programmerà l’accesso agli sportelli dei titolari delle prestazioni in modo da scaglionare le presenze all’interno degli uffici postali.

Il relativo calendario sarà comunicato in prossimità della scadenza.

INPS: pagamento in anticipo per le pensioni di marzo, aprile e maggio 2020

Il comunicato INPS diramato venerdì 20 marzo 2020 rappresenta un passaggio inevitabile in piena emergenza Coronavirus: senza non sarebbe possibile procedere al pagamento delle pensioni senza creare gli assembramenti, pericolosi e vietati dall’attuale normativa anti Covid-19.

Lascia un po’ perplessi la frase finale, dove viene scritto che “anche per le successive mensilità” Poste Italiane programmerà l’accesso scaglionato agli sportelli per il ritiro delle pensioni.

Ovviamente tutti ci auguriamo che si tratti solo di una mera informazione di servizio, mirata a rendere noto che i prossimi mesi gli uffici postali organizzeranno i turni interessati dal pagamento delle pensioni in modo da ottimizzare i tempi dell’attività.

Di conseguenza, si ritiene certamente che questo passaggio del comunicato non fosse assolutamente collegato all’aspettativa che l’emergenza Coronavirus, e le relative misure, possa durare oltre i mesi indicati dall’INPS come quelli in cui la pensione sarà pagata in anticipo.