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730 PRECOMPILATO NEL CASO DI PIU’ LAVORI

Il 730 in caso di più datori di lavoro: guarda la guida animata

La puntata podcast

Ascolta “6 – 730 pre compilato in caso di più datori di lavoro” su Spreaker.

Il testo

Oggi prendo spunto da un 730 che mi è capitato realmente: è il caso di una ragazza che ha lavorato una parte dell’anno e poi ha perso il lavoro ed ha percepito quindi l’indennità di disoccupazione. Per sua fortuna dopo qualche mese ha trovato un altro posto di lavoro. Quindi attenzione: avendo avuto più di un rapporto di lavoro nell’anno precedente è obbligata a presentare il 730 per versare la differenza d’imposta. Infatti ogni datore di lavoro fa il calcolo per la sua parte, ma sommando i redditi di tutti i lavori c’ è sempre una differenza in più da pagare. La ragazza in questione lo sapeva e quindi, munita del suo pin, è andata sul sito dell’Agenzia delle Entrate per vedere il suo 730 precompilato. Ma ha avuto una brutta sorpresa: nella dichiarazione precompilata risultava un importo da pagare a luglio pari a 2.850€. Allora è venuta al nostra CAF. La situazione era ben diversa. Calcoli alla mano, l’imposta da pagare era di 76€. Ma cosa era successo? Ebbene, quando ci sono più lavori nel corso dell’anno il software dell’Agenzia delle Entrate non riesce a calcolare l’importo delle detrazioni, cioè lo sconto d’imposta sul lavoro dipendente e sulla pensione. Se anche voi avete un caso simile verificate sempre con attenzione prima di confermare il 730 precompilato!

ANZIANI E AGEVOLAZIONI SUL 730

Anziani e agevolazioni sul 730: la guida animata

 

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Il testo

Buongiorno a tutti da Gabriella oggi affronterò un argomento che direttamente o indirettamente riguarda tutti noi. Gli anziani. L’altra sera per l’ennesima volta in TV hanno ribadito che l’italia è una nazione di……. tra virgolette..e in senso buono di vecchi. Ma cosa c’entra questo con la dichiarazione dei redditi? Eh… c’entra. Perchè alcune agevolazioni del 730 riguardano proprio loro e i familiari.

Se i nostri congiunti sono autosufficienti, bene anzi godiamoceli e sfruttiamoli per fare i nonni ma se purtroppo non sono autosufficienti ai sensi della legge 104 del 1992 e percepiscono l’indennità di accompagnamento allora, ci sono degli sconti fiscali.

In uno dei podcast precedenti ho spiegato la distinzione tra deduzione e detrazione a proposito appunto di questi sconti ….nel caso che trattiamo oggi si presentano entrambe
Facciamo l’esempio che mio padre sia ricoverato in una struttura per anziani e abbia una pensione bassa che non gli consente di far fronte a tutte le spese. Ma no è a mio carico.
A questo punto io come figlia intervengo in aiuto e pago le spese mediche ed infermieristiche sostenute nella struttura, Ebbene quello che ho pagato me lo posso dedurre dal 730.

Altro esempio: mio padre non è ricoverato in struttura ma è assistito da una badante, assunta da me e alla quale pago lo stipendio e verso i contributi.

In questo caso mi deduco i contributi pagati fino ad un limite di 1549 euro e..
se il mio reddito lordo non è superiore a 40 mila euro e ripeto lordo, mi detraggo anche in parte lo stipendio della badante fino ad un massimo del 19% di 2100 euro. Cioè a conti fatti, mi vengono rimborsati al massimo 399 euro.
Naturalmente tutto questo vale anche per le spese sostenute a favore di altri familiari, fratelli, figli disabili, eccetera e…… vale anche per la suocera…..
Oggi ho fatto solo questi esempi, ma ci sono altre detrazioni, di cui può usufruire l’anziano disabile stesso. Spese mediche o acquisto con IVA agevolata dell’auto, ma di questo ne parleremo un’altra volta.
Per oggi vi saluto e ci sentiamo alla prossima per un’altra pillola di fisco .